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1000 Curve – 6 settembre 2020 – da Urbino a Camerino

1000 Curve – 6 settembre 2020 – da Urbino a Camerino

Edizione Zero

1000 Curve. Edizione Zero. Già questa definizione mi piace.
Perché il 2020 ci fa davvero ripartire da zero, verso nuove esperienze e destinazioni.

1000 curve
il Dream Team- Rox Ros Cece Marina

Per la prima volta mi cimento in una gara. Ma non è una gara a tempo, non mi piace correre. 1000 Curve è una specie di rally, si parte “alla francese”, ovvero non secondo l’ordine di numero assegnato, ma ci si mette in fila, verrà preso dai giudici l’orario di partenza, e gli orari di passaggio alle tre punzonature obbligatorie, oltre a quello d’arrivo.

La cosa peculiare è che come dice il titolo della manifestazione, il vincitore sarà chi nel minor tempo abbia accumulato il maggior numero di punti, o curve. Come facciamo a stabilire quante curve abbiamo? Il nostro road book, che ci viene consegnato all’arrivo alla Corte della Miniera di Urbino insieme alla mappa, include vari “cookies”, ovvero punti di riferimento che, alla convalida con un timbro, attesteranno quante curve abbiamo.

Il motoclub Motoducali ha stilato i percorsi, selezionato i luoghi da toccare e i misteriosi “cookies”. Perché ho parlato di percorsi, al plurale? Perché il bello della 1000 Curve è che si tratta di un gioco di strategia. Dalla partenza all’arrivo, ogni equipaggio potrà scegliere quale strada fare, quali cittadine toccare, quanti punti accumulare, in base alle tempistiche previste per la punzonatura obbligatoria al Monte Nerone (quelle curve! Che meraviglia!) entro le 12, all’Eremo di Fonte Avellana entro le 14, a Serradica entro le 16 ed infine a Camerino, piazza Cavour, entro le 17. Tutto il resto è punti-curve, o fuffa.

Sabato pomeriggio, dopo 500 km di allenamento, da Parma a Urbino (con tutti i passi appenninici possibili sul tragitto) arrivo alla splendida Corte della Miniera, accolta da Claudia della segreteria organizzativa che mi fa immediatamente registrare la moto e mi spedisce in piscina, dove troverò le Donne Special, meravigliose creature con le quali ho passato in chat tutto il periodo del lockdown.

1000 Curve
Parco moto alla corte della miniera

Ci concediamo una merenda (mozzarelle direttamente da Avellino!) e un tuffo in piscina (ringrazio l’angolo idromassaggio, le mie gambe e la schiena erano un po’ provate) e poi cominciamo a studiare mappe e località. Uh, che bello, le gole del Furlo, le Grotte di Frasassi, Urbania, Gubbio, Nocera Umbra… mi rendo conto che come al solito vorrei fare tutto, vedere tutto, ma è tutto così sparso, e il tempo non è molto, dato che, come è noto, sono anche una fermona… Vabbè, non importa. Sono venuta per divertirmi. Sono qui con le amiche, in un posto meraviglioso, vedrò paesaggi magici. Spirito di De Coubertin.

La notte non dormo. Un po’ il letto diverso dal mio, un po’ l’agitazione. Riprendo in mano il road book, e seguo il consiglio degli organizzatori: non fate tutto, ma scegliete cookies su un percorso abbastanza regolare che vi diano più punti possibile.
Sul mio taccuino mi segno un tragitto e i punteggi. Alcuni cookies valgono tantissimo, ma sono chiaramente sperduti nella campagna… varrà la pena?

1000 Curve

Domenica mattina.
Colazione.
Parto.

Tra i primi, per avere margine di arrivo per le 17. Devo andare ad Urbino – VOGLIO andare ad Urbino per i primi 150 punti. Il navigatore mi porta su una strada che boh… mi dico che mi farà sicuramente perdere, e invece, sbuco sotto i torricini del Palazzo Ducale.

Son talmente emozionata che mi fermo e faccio una foto. Da sopra, uno dei commissari di percorso mi chiama: ho sbagliato l’ingresso. Eccoli, i temuti tornantini col pavé. Faccio una figuraccia, sbaglio quello verso destra in salita (come spesso mi accade), mi riprendo e subito oltre quello a sinistra c’è il camion della nettezza urbana! ARGH! Gli spazzini mi sorridono e mi dicono “Dai che ci passi!” Si, ok, ma il primo imprevisto mi ha un po’ agitata.

1000 Curve

Vabbè, arrivo davanti al Palazzo ducale e ci sono i Vigili Urbani per farmi la multa? No, mi timbrano il road book con un sorriso. Proseguo lungo la discesa che mi porta alla casa di Raffaello, e mi viene in mente il piccolo cortile interno dove suo padre e gli altri pittori della bottega fabbricavano i colori. Sorrido anch’io e scendo fino al grande parcheggio sotto la scala elicoidale del palazzo. Vedo altre due Donne Special con la fascia arancio al braccio e le raggiungo. Decidiamo di proseguire insieme. Il percorso scelto è simile al mio, tranne per la gola del Furlo. Mi dispiace un po’, ma la percorrerò lunedì, tornando a casa.

Al cookie successivo aspettiamo Rosaria, che aveva scelto un percorso differente. La squadra è formata: Ros, leader fondatrice delle Donne Special. Marina, la stratega. Cece, la passista. Io, che tengo d’occhio i cartelli ai bivi per evitare di farci portare fuori strada dal navigatore.
Cosa che succede al primo incrocio, sbagliamo quello per Acqualagna ma casualmente arriviamo davanti a un cookie che avevamo scartato perché troppo “nel nulla”. Succederà così ancora un paio di volte: dalle indicazioni sui cartelli ci rendiamo conto che posti che sembravano introvabili sono raggiungibilissimi, e tralasciamo i cookies da pochi punti per affidarci all’istinto, in caso di dubbi.

La prima punzonatura è al limite, arriviamo alle due successive in anticipo.

E quindi… dai, Nocera Umbra è “lontanissima”, ma vale un sacco di punti! Si va! Arriviamo sotto le mura di questa città color cipria e quasi non ci credo: possiamo farcela! Nonostante Sassoferrato ci abbia confuse con salite e discese impossibili, aver percorso due volte la strada della Sagrata Croce Bianca (perché abbiamo realizzato in ritardo che fosse lei).
Timbrato il roadbook coi due cookies umbri, torniamo nelle Marche a tutta birra per essere a Camerino in tempo.

Ci siamo, ancora qualche curva ed entreremo in città. E’ lì che mi accorgo che Camerino è ancora zona rossa, dal sisma del 2016. I navigatori ci portano verso il centro città, ma la strada che dovremmo percorrere, in fondo ad una grande piazza, è transennata. I palazzi fasciati da armature di legno e ferro. I militari di guardia ci sorridono e ci indicano la strada giusta: probabilmente non siamo le prime a passare di lì. Dobbiamo riscendere e risalire dall’altro lato della collina. Dai, dai, abbiamo ancora un po’ di tempo.

1000 curve
Camerino

Sono le 16:52 quando lo staff registra il mio arrivo a Camerino, in piazza Cavour. Cece, Rosaria, Marina ed io abbiamo terminato la nostra avventura.
Non ci sono tantissimi equipaggi già in piazza, l’idea che ci facciamo è quella di essere nella prima metà della classifica.

Il sindaco di Camerino è in piazza, rider anche lui, ha l’espressione felice come la nostra. Il suo numero di gara è giustamente, l’uno. Ha voluto con tutte le forze che entrassimo in città per vederla, quanto è bella, nonostante le strade deserte e le barriere ancora in piedi. E noi siamo lì a far casino tutti insieme, senza poterci abbracciare, ma insieme, batti un cinque, sorridi, scherzo col tipo che mi ha superato due volte sul percorso in un tornante, lo bullo perché mi ha superata anziché seguirmi, ed è arrivato venti minuti dopo di me. Il pilota che sabato sera ci ha prese in giro cercando di farci paura millantando sterrati inarrivabili ci fa un inchino, ma il nostro unico pensiero è riunirci alle altre amiche ed attendere chi non è ancora arrivata.

1000 Curve
Piazza Cavour a Camerino

Ed eccole, a 8 minuti dalla chiusura del gate arrivano Valentina e Flo, con un sacco di punti di penalizzazione, ma che risultano essere a parimerito le donne con più punti. Vince Flo, perché arriva da più lontano. Grandissima!
Io mi sono piazzata diciasettesima assoluta tra 49 partecipanti. Direi che è stata una cosa eccezionale.
Lo scopo della manifestazione è raggiunto: farci vedere una regione meravigliosa “in velocità”, dandoci dei punti di riferimento a cui tornare.

Arriviamo finalmente alla Country House Le Calvie, dove ci aspetta una meravigliosa tavolata in giardino, per la cena a lume di candela… poi ce ne andiamo a dormire, distrutte dall’edizione zero di 1000 Curve.

Quello che mi rimane dentro di questi tre giorni con le Donne Special sono stati i loro sorrisi, il paesaggio delle colline marchigiane che è velluto verde di tutte le tonalità, il fare squadra con persone che non avevo mai visto prima, gli stivali di Cece tenuti insieme con il nastro americano, il mio roadbook impiastricciato di liquore alla liquirizia, il braccialetto che mi ha regalato Zia Bibi, passare in moto nel centro di Urbino, scoprirmi competitiva perché un po’ ci tengo, chiacchierare con le persone incontrate per strada, fare su e giù quattro volte le gole del Furlo al rientro perché son troppo belle.

1000 curve

Ringrazio Rosaria, Cromilla, Licia, Zia Bibi, Flora, Valentina, Monica, Luigina, Zoey, Lusso, Cece, Marina e i ragazzi dell’organizzazione, la mitica Claudia e i Motoclub Motoducali. E i miei superiori al lavoro che mi hanno permesso, in periodo di alta stagione, di ritagliarmi un weekend gioioso e competitivo.

1000 curve
Cromilla e Rosaria, anime della manifestazione per le Donne Special

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