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VIAGGIARE IN SOLITARIA CON LA PROPRIA MOTO

Chi mi conosce sa che viaggio molto anche da sola, in giro per l’Italia e per l’Europa. Guidare la moto con un gruppo di amici è molto divertente, ma viaggiare in solitaria con la propria moto può essere altrettanto soddisfacente. Guidare la motocicletta insieme ad altri motociclisti, in gruppo, comporta certo molti vantaggi. La sfida per molte ragazze è, però, uscire dal gruppo sviluppando la motivazione per guidare da sole. Una volta che si trascorre abbastanza tempo da sole, piegando e girando liberamente, probabilmente si scoprire che si inizia a desiderare sempre più di viaggiare in solitaria con la propria moto! Alcune esperienze personali del viaggiare da sola penso possano essere utili a tutte.

VIAGGIARE IN SOLITARIA CON LA PROPRIA MOTO

SICUREZZA E AUTOSUFFICIENZA

Per viaggiare in sicurezza occorre partire dall’avere delle buone capacità di guida e dall’essere il più autosufficienti possibile. Noi donne motocicliste che viaggiamo in solitaria avvertiamo a volte intorno a noi , da parte di alcune persone, un po’ di resistenza o pregiudizio che inevitabilmente genera in noi un fastidio e una leggera insicurezza.  Certi sguardi o certe esclamazioni che ho sperimentato nelle stazioni di servizio, da sola, nel mezzo del nulla, a volte mi hanno spiazzata. Non sempre le esternazioni della gente nei confronti di una donna motociclista sono soltanto di meraviglia e apprezzamento. Se si viaggia da sole è quindi prudente attrezzarsi attivando tutte le “connessioni” possibili. Viaggiare rimanendo online con lo smartphone e il navigatore collegati in bluethoot col casco nell’era della “rete” ci regala libertà e tanta sicurezza in più.

VIAGGIARE IN SOLITARIA CON LA PROPRIA MOTO

RIPARAZIONI

Con il nastro adesivo e un cordino elastico si può riparare una gomma a terra fino al rifornimento più vicino! Avere con sè un kit di riparazione per pneumatici di piccole dimensioni (e saperlo usare) è l’ideale. Conoscere il consumo di carburante della propria moto e il chilometraggio che può essere percorso con un pieno (e con la riserva) è fondamentale per evitare di rimanere a piedi,  a tarda notte, quando tutte le stazioni di rifornimento sono chiuse.

SEMPRE CON NOI

È importante portare con sé del cibo o uno spuntino e dell’acqua. Il calo di zuccheri e la disidratazione non avvisano: arrivano all’improvviso. Anche i documenti, del denaro (contanti e credito) e un telefono completamente carico non devono mai mancare sulla moto. E’ opportuno  portare con sè un caricabatterie per il telefono. Non va dimenticata la tuta da pioggia e la chiave di riserva della moto. Specialmente con le moto key less è facile mettere in moto, partire e perdere la chiave! (anche questo… fatto!)

MAPPA

Una mappa cartacea di riserva può essere utile se il navigatore impazzisce o decide di non funzionare. A volte lungo strade sconosciute in cui l’accesso alle celle telefoniche potrebbe essere impreciso, la vecchia mappa cartacea è preziosissima! Anche durante una sosta, bevendo e riposandosi all’ombra, consultare una mappa è rilassante e consente di fare il punto della situazione avendo sotto controllo l’intera zona geografica.

AVVISARE

Quando si va lontano occorre sempre dire a qualcuno dove si è diretti e quanto tempo si pensa di restar fuori. Oggi con le app di localizzazione del telefono (anche Whats App consente di condividere la posizione in tempo reale) amici e familiari possono sapere dove ci si trova se si desidera di condividere con loro il proprio percorso. Viaggiare in solitaria con la propria moto significa anche stare in compagnia virtuale!

SICUREZZA

Indossare un giubbotto ad alta visibilità e aggiungere del nastro riflettente ai bauletti della propria moto rende più visibili e più sicuri anche di notte. Occorre trovare il giusto assetto di guida prima di iniziare il proprio viaggio: se non ci si sente a proprio agio con la  moto è impossibile divertirsi. Quando si guida da sole il comfort gioca un ruolo ancora più importante.  Quando si è sole si avvertono maggiormente i dolori del polso, delle gambe o del sedere perché ci si distrae di meno e si è più concentrate su se stesse. Per evitare disagi è sempre meglio indossare l’abbigliamento tecnico più comodo, i guanti più adatti e fermarsi – anche solo per pochi minuti- quando si desidera o quando ci si sente stanche.

VIAGGIARE IN SOLITARIA CON LA PROPRIA MOTO

GUIDARE PER LUOGHI SCONOSCIUTI

Impostare sul navigatore una nuova destinazione  rende sicuramente più divertente un giro in solitaria. Provare ad esplorare un nuovo percorso o una nuova strada, fare un giro in una fantastica spiaggia di una riserva naturale o in un parco nazionale o dare un’occhiata a zone caratteristiche … può essere intrigante. Affrontare nuove avventure da sole può essere un incentivo per aumentare la propria sicurezza nella guida. È possibile scoprire che una vacanza in solitaria fa bene all’anima.

VIAGGIARE IN SOLITARIA CON LA PROPRIA MOTO

CATTURARE LE SENSAZIONI

Quando si guida in gruppo non si ha sempre l’opportunità di fermarsi e “annusare l’aria”. Ma quando si guida da sole si può godere  di qualsiasi cosa ci attragga lungo la strada! Un tramonto, un panorama, degli alberi con le mucche che pascolano… ci si ferma solo per una fotografia o per perdersi tra i colori e le sensazioni che la natura ci offre. Si prende nota del nuovo percorso o della strada appena fatta per poterci ritornare, magari per condividerla con amici.

Viaggiare in solitaria con la propria moto dà il tempo di pensare e di connettersi con la natura. Indipendentemente da dove ci si trova, si incontra spesso gente simpatica e altri motociclisti, nella certezza di fare amicizia e godersi nuove conversazioni.

Viaggiare in solitaria con la propria moto consente di rubare un po’ di tempo per se stessi ed è liberatorio, educativo e gratificante.

È un favoloso viaggio della mente e dell’anima che ci rimane dentro e ci fa rientrare a casa più ricchi, più consapevoli di noi stessi.

© 2020, MBEditore, riproduzione riservata.

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